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Le letture di Ary’s Thread – gennaio

In questo articolo ti segnalo i miei personalissimi consigli di lettura per questo mese.

1. Io odio internet – Jarett Kobek

Questo romanzo è stato sulla lista di libri che desideravo leggere finché non è arrivato come regalo di compleanno. Lo definirei, come dice il sottotitolo del libro stesso, un “romanzo utile”. Confesso che per me è stato una rivelazione, un libro che tratta, con un’ironia pungente, tematiche che affliggono il mondo in cui stiamo vivendo noi, oggi. Un libro dalle rivelazioni scomode se vogliamo, forse per alcuni pesanti da leggere, eppure è l’esatta verità di fronte alla quale ci ritroviamo. Uno dei principali argomenti trattati sono i problemi di chiunque frequenti internet: polemiche, aggressioni verbali, giudizi e chi più ne ha più ne metta.

Il romanzo inizia con la storia di Adeline, disegnatrice di un fumetto che riscuote successo negli anni Novanta, che commette “un errore imperdonabile”: mentre esprime le proprie idee davanti a una platea di studenti universitari, non si accorge che uno di loro la sta registrando. Il giorno dopo, tutto il suo intervento compare su YouTube, alla portata di tutti, e comincia così la tempesta di critiche, giudizi e insulti che la travolgerà. Ma Adeline non è la protagonista di questo libro. No, in questo libro si raccontano complotti, sessismo, razzismo, Capitalismo e tanto altro ancora. Si parla di Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Lady Gaga, Beyoncé, presidenti degli Stati Uniti e di molti altri personaggi, e non in termini convenzionali.

Non a caso, nell’incipit del libro l’autore stesso mette in guardia chiunque si presti a leggerlo elencando i “Contenuti che potrebbero urtare la sensibilità dei lettori”. Per quanto riguarda me, non puoi perderti l’occasione di leggere questo romanzo, scorrevole al punto che io l’ho divorato in soli due giorni, un romanzo che ti tiene incollato alle pagine col fiato sospeso e ti fa riflettere sull’epoca e sul modo in cui stiamo vivendo.

Perché ve lo consiglio? Per l’ironia tagliente e la cruda sincerità con cui è scritto, perché è davvero molto scorrevole e non ci metterete tanto a leggerlo, per i suoi contenuti e il grido che lancia contro il potere del web e dei soldi nella società in cui noi stiamo vivendo. Ve lo consiglio perché è un romanzo attuale, ecco perché.

2. Il bar sotto il mare – Stefano Benni

Immagina di fare una passeggiata in riva al mare di notte. Chiudi gli occhi e guarda la nebbia che fa sembrare le case delle navi affondate, senti il vento che muove i rami degli alberi. Improvvisamente, dal buio, sbuca un uomo elegante, “con una gardenia all’occhiello”, che accenna un lieve inchino e va ad immergersi in acqua completamente vestito, fino a scomparirvi dentro. A questo punto ti spaventi e ti tuffi in acqua per salvarlo, ma ti ritrovi a camminare sul fondo dietro di lui fino ad arrivare ad un’insegna luminosa con la scritta “Bar”.

Questo è il prologo de Il bar sotto il mare, un insieme di racconti brevi che sa migliorare ogni giornata storta. La cornice è semplice; ogni personaggio all’interno del bar racconta una storia: il marinaio narra di un mostro marino; la storia del nano parla di un marziano innamorato; un cane racconta la storia del verme disicio, che scambia le parole dei racconti creando veri e propri esercizi di stile; persino la pulce del cane racconta una sua storia, la più corta di tutto il libro.

Insomma, in questa raccolta di 24 racconti (uno per ogni personaggio del bar) si trova di tutto: dalla storia triste a quella comica, dall’horror al giallo, dal fantastico al reale, e di ogni racconto ci rimane qualcosa. All’inizio del libro si trova anche un bellissimo disegno di Giovanni Mulazzani, che ci aiuta a riconoscere l’insieme disomogeneo di questi personaggi.

Consiglio questo libro perché è una lettura leggera e che porta via poco tempo, ma allo stesso tempo ogni racconto porta con sé una morale, riassunta da Benni con brevi citazioni di personaggi autorevoli all’inizio di ogni storia.

3. Storia di una ladra di libri – Markus Zusak

Oggi, 27 gennaio, ricorre la Giornata della Memoria; ricorrenza dedicata a tutte le vittime (nessuna esclusa) dell’Olocausto avvenuto nel periodo nazista. Ci sono molti libri che parlano di questo argomento, alcuni davvero molto belli e toccanti. Oggi, però, ho deciso di parlarti di questo libro in particolare.

Liesel è una bambina di 9 anni che viene abbandonata dalla madre a seguito della morte del suo fratellino Werner per tentare di salvarla. Viene affidata a Rose e Hans Hubermann, e proprio grazie a quest’ultimo Liesel impara a leggere usando un libricino nero che apparteneva a suo fratello. Da questo momento, i libri diventano per Liesel un rifugio sicuro, tanto che la bambina inizia a rubarne per salvarli da distruzione certa, a volte rischiando molto.

Questo libro ha avuto molto successo, anche grazie alla sua trasposizione cinematografica, e a gran ragione. In questa lettura non c’è solo il tema dell’Olocausto, che in realtà rimane più uno sfondo, ma anche quello del coraggio e soprattutto della convinzione che i libri e, in generale, le parole, abbiano un enorme potere. Insomma, consiglio questa lettura a chiunque abbia una passione per i libri e crede che questi abbiano un potere salvifico come lo credo io.

Questi sono i miei consigli letterari per il mese di gennaio. Hai già letto uno di questi libri oppure ti è venuta voglia di leggerne uno?
Fammi sapere cosa ne pensi, ti aspetto qui sotto nei commenti 🙂

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