DestinazioniParigi in tre giorni: cosa vedere

Parigi in tre giorni: cosa vedere

Un itinerario di tre giorni a Parigi

Ogni volta che sentivo nominare Parigi mi venivano in mente tante cose: la Tour Eiffel illuminata la sera, il Gobbo di Notre Dame, ragazze con il basco che mangiano macarons sedute al tavolino di un locale, artisti di strada e tanto, tanto romanticismo.. E devo dire che quando ho finalmente potuto viverla di persona, questa città si è rivelata pienamente all’altezza delle aspettative! Parigi è una città piena di cultura, arte, locali di ogni tipo… Io l’ho scoperta proprio all’inizio del 2018 insieme a mia sorella e vorrei raccontare anche a te che cosa abbiamo fatto e visto nella capitale francese. Dopo l’articolo su dove e cosa abbiamo mangiato (puoi trovarlo qui) ecco cosa vedere in tre giorni a Parigi. Mettiti comodə e.. buona lettura! 🙂

Giorno 1

Una volta arrivate in aeroporto abbiamo preso il treno (il mezzo più comodo per raggiungere il centro), che ci ha portate direttamente alla stazione di Gare du Nord, fuori dalla quale si trovava il nostro hotel, l’Ibis Hotel Gare du Nord TGV. La mattina seguente, dopo esserci godute una ricca colazione a buffet, abbiamo preso la metro fino a Les Halles per essere al Museo del Louvre all’orario di apertura (qui il link al sito ufficiale). Pianta delle sale alla mano, abbiamo girato il museo liberamente dopo aver lasciato giacche e sciarpe nel vestiaire. Al Louvre, tra le altre cose, non potete assolutamente perdervi la Gioconda, la Venere di Milo, la Nike di Samotracia e La Libertà che guida il popolo di Delacroix. Siamo uscite per l’ora di pranzo e, dopo aver mangiato, abbiamo passeggiato nel Quartiere Latino, dove abbiamo visitato il Pantheon. Per concludere la giornata, abbiamo attraversato a piedi i giardini Tuileries, proseguito per Place de la Concorde e passeggiato per gli Champs Elysées fino ad arrivare ad ammirare l’Arc de Triomphe al tramonto. Da qui ci siamo dirette alla Tour Eiffel per ammirarla illuminata e per poter assistere ai suoi giochi di luce. Siamo tornate alla metro passeggiando sulla Senna. È stata la giornata in cui abbiamo camminato di più (ben 29 km), ma ci tenevamo a vedere il più possibile e girare la città a piedi ci ha permesso di addentrarci per stradine e ponti sulla Senna che, con la metro, ci saremmo perse. 

Museo del Louvre (esterno)
Museo del Louvre (interno)
Arc de Triomphe
Tour Eiffel
Tour Eiffel

Giorno 2

Dopo un’ottima colazione a buffet in hotel, abbiamo ripreso la metro e siamo tornate a Les Halles. Abbiamo dedicato la mattinata alle visite al Museo d’Orsay e al Museo de l’Orangerie. Il primo, molto suggestivo, è allestito all’interno di una vecchia stazione (consiglio: alzate lo sguardo per ammirare l’orologio) e contiene capolavori dell’Impressionismo e post-Impressionismo (tra i quali, i meravigliosi lavori di Monet, Cézanne, Manet, Renoir, Degas, Gauguin, Van Gogh…) insieme a opere del XIX secolo. Il museo de l’Orangerie, invece, è allestito nell’antica orangerie del Palazzo delle Tuileries, e ospita pittura impressionista e post-impressionista, tra cui la serie delle Ninfee e quella delle Nuvole di Claude Monet e lavori di Renoir, Rousseau, Modigliani e altri artisti. Una volta uscite dal museo, con gli occhi pieni di meraviglie, abbiamo raggiunto Palazzo Trocadéro con la metro per ammirare la Tour Eiffel in lontananza e fare la classica foto (la maggior parte delle foto che vedete sul web con la Tour Eiffel sullo sfondo vengono scattate dalla terrazza panoramica di questo palazzo). Dopo aver sceso l’imponente scalinata ed essere arrivate sotto la torre, abbiamo gustato dei buonissimi macarons prima di salire in cima e ammirare Parigi illuminata dall’alto. 

Museo d’Orsay
Museo d’Orsay
Museo d’Orsay
Museo de l’Orangerie
Museo de l’Orangerie
Tour Eiffel vista dal Palazzo Trocadéro
Tour Eiffel
Giostra dei giardini di Champ de Mars

Giorno 3

Per la terza colazione abbiamo gustato madaleine appena sfornate e mini-crêpes, poi siamo partite per l’ultimo giorno di scoperte. Abbiamo raggiunto l’Ile de la Cité con la metro e abbiamo visitato, come prima cosa, la Saint Chapelle, una cappella di architettura gotica il cui piano terra è affascinante, ma la visione più sublime si presenta salendo a quello superiore: tutta la sala è circondata da vetrate colorate dalle quali filtra la luce del sole; vi sembrerà di trovarvi all’interno di un cristallo dai mille colori. Da qui ci siamo spostate verso la Cattedrale di Notre Dame, che abbiamo visitato prima internamente per poi salire in cima alla torre campanaria. Abbiamo potuto ammirare da vicino le varie statue, tra cui i Gargoyle, che svettano su Parigi, e la stanza dove sono conservate le campane più grandi della cattedrale. Inutile dire che la vista su Parigi da qui è spettacolare. Ti consiglio di prenotare la visita alla Saint Chapelle e la salita sulla torre di Notre Dame dall’app apposita perché le code sono infinite e spesso si rischia di non riuscire ad entrare.  

Saint Chapelle
Saint Chapelle
Cattedrale di Notre Dame de Paris
Cattedrale di Notre Dame de Paris

Per pranzo abbiamo raggiunto il quartiere di Montmartre, dove si respira la vera atmosfera parigina; piccole stradine acciottolate che salgono man mano una collina, sulla cima della quale svetta la mole bianca della Basilica du Sacré-Coeur. Qui tutto è caratteristico, dai negozietti alle brasserie e, se avete visto il film Il favoloso mondo di Amelie, qui ne riconoscerete molte ambientazioni, e vedrete perfino il Bistrot Les Deux Moulins, dove lavora la protagonista del film. Passeggiando per la zona incontrerete anche il Moulin Rouge, il Moulin de la Gallette e, nascosto in un giardino, Le Mur des Je t’aime, un muro dove la scritta “ti amo” è incisa in tutte le lingue del mondo. Questa è la zona dei musicisti e artisti di strada in ogni angolo, specialmente quando arriverete in una piccola piazza circondata da brasserie, ristoranti e bar, al centro della quale si trovano tutti gli artisti di strada con le loro opere esposte e pronti a farti un ritratto da portare a casa come ricordo.

Basilica du Sacre Coeur
Moulin Rouge
Montmartre

Il nostro soggiorno a Parigi è passato troppo in fretta, avremmo voluto rimanere di più, ma siamo tornate molto contente e con gli occhi pieni di gioia e meraviglia. La Senna, i locali, le opere d’arte e i monumenti, le bancarelle per le strade e i negozi pieni di dolcetti colorati.. La Ville Lumière va vista e vissuta almeno una volta nella vita secondo me, ti assicuro che merita tanto.

Se vuoi chiedermi qualche consiglio o curiosità, o vuoi raccontarmi la tua esperienza a Parigi, ti invito a farlo con un commento qua sotto.

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